Sono una bimba.
Ho vent'anni.Ma lo sono ancora.
Almeno per lui.
Per mio padre sarò sempre una bimba.
Ed io voglio esserlo.Solo per lui.
Lui non filtra i suoi semtimenti.
Nasconde tutti i suoi punti deboli.
Come ogni vero uomo.E mio padre lo è.
Lui è il mio grande uomo.
Ma io conosco la mia posizione.Perfettamente.
Io ne sono uno.Sono un suo tallone d'Achille.
Io rendo quell'uomo vulnerabile.Mio padre.
Ma lui non mi nasconde.Lui mi mostra al mondo.Fiero.
Ed a me spetta renderlo fiero.
A me spetta permettergli di sentirsi un vero uomo nella sua vita.Realizzato.
A me spetta fargli dimenticare almeno per un singolo istante tutte le pene passate.
Quando nei suoi pensieri ci sono io non può esservi anche la sofferenza.
Deve sentirsi un uomo.Lui è un uomo.
É il mio grande uomo.
Non ho nulla di lui.Fortunatamente.
Lui è un uomo.Io no.
Ma mi ha donato l'unica cosa che poteva cedermi.
Il suo carattere.Orribile.
Più freddo del ghiaccio.Caldo solo quando serve.
Tutti ce lo criticano.Io no.
Io so quanto mi sia servito.Ed ancora mi servirà.
Il suo carattere mi permette di farmi strada tra chi vuole soffocarmi.
Riesco ad essere con i piedi per terra.
Ma anche con la testa tra le nuvole.Quando è necessario.
Perchè se è vero che qualcuno ci ha creati lo ha fatto dipingendoci con i piedi per terra ma con la testa verso il cielo.
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